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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

Un novantenne alle Olimpiadi

 

• Dal ’36 al 2008 Mangiarotti non saltò un’Olimpiade, neanche quella di Pechino, alla vigilia della quale era stato colpito da un ictus: «Uno come lui, che per sei volte ha guardato il pubblico dal podio olimpico più alto, le Olimpiadi non può accontentarsi di vederle in televisione. Neppure se ha novant’anni. E neppure se un ictus, cinque mesi fa l’ha inchiodato a letto, impedendogli perfino di parlare» (“Corriere della Sera” 4/8/2008). Tornato a casa raccontò: «Uno spettacolo impressionante, stadi e organizzazione formidabili. Ma eravamo sempre controllati e ho assistito a scene per prevenire dimostrazioni o incidenti in cui ho visto che l’uomo non contava niente». Nel 2009 promise: «Il medico mi ha detto: ti voglio portare a Londra nel 2012. Ci sto». Dario è morto il 9 aprile 2010, novantaquattrenne.