22 febbraio 2012
Tags : Edoardo Mangiarotti
La sfida a duello per un tamponamento
• Lasciata l’attività agonistica, Mangiarotti ricevette dal Coni la medaglia al valore atletico: «Aldo Nadi, fratello di Nedo, la ottenne con la dizione “schermidore che vinse...” e via con l’elenco; nel mio caso, invece, scrisse: “Eccelso schermidore”. Da Los Angeles, dove si era trasferito, Nadi mi telefonò pregandomi di andare nelle Antille olandesi, dove mi avrebbe sfidato a duello. Ma con la pistola. Gli risposi che non avevo mai praticato il tiro al piccione...». Ricevette un’altra sfida a duello: «Capitò a Milano. Traffico in centro, andai a sbattere contro un’auto. Scendemmo, ma colui che avevo tamponato era inferocito e non accettava scuse. Mi consegnò il biglietto da visita, segnale della sfida a duello. A quel punto, gli diedi il mio. Risalimmo in macchina e, dopo pochi metri, frenò di botto: pum!, addosso di nuovo. Scendemmo e lui, stavolta conciliante, mi disse: “Sono allievo di tuo padre...”. Il duello, si fa per dire, avvenne alla Società del Giardino». [Flavio Vanetti, Cds 6/4/2009]