22 febbraio 2012
Tags : Edoardo Mangiarotti
La sfida fratricida di Helsinki
• Emulando l’impresa di Nedo e Aldo Nadi, oro e argento nella sciabola ad Anversa (1920), alle Olimpiadi del ’52 Edoardo Mangiarotti vinse la medaglia d’oro davanti a Dario: «Sconfisse 3-2 il lussemburghese Buck, che, come me, nel gironcino conclusivo aveva una sconfitta. Io, in tribuna, trepidavo come se fossi in pedana. Anzi, di più. Fu un affare pure per Dario: se avesse perso, io avrei dovuto spareggiare per l’oro, ma lui, al massimo, sarebbe stato di bronzo» (insieme vinsero la prova a squadre, 8-5 alla Svezia con Carlo Pavesi e Franco Bertinetti). Collaboratore della “Gazzetta”, vinta la prove individuale Edoardo corse a scrivere la cronaca: «Arrivai un po’ tardi in sala stampa e quando Gianni Brera, il direttore, mi vide, si arrabbiò con me. Mi disse di sbrigarmi e poi, dopo un po’, mi chiese: “Chi ha vinto?”. “Io”, gli dissi. E lui, con il suo fare, di rimando: “Ma vadavia....”».