22 febbraio 2012
Tags : Edoardo Mangiarotti
La guerra e il business delle pigne
• Lo scoppiò della guerra privò Mangiarotti di chissà quante medaglie olimpiche: «Ho visto tanto e di peggio. Ma, grazie alla guerra, ho fatto i soldi. Ero istruttore a Malnate, al confine con la Svizzera. Avevo 100 ragazzi. All’8 settembre scappiamo in Svizzera, nel Bernese. Creiamo un campo, ci alleniamo, grazie ai miei amici della scherma. Per scaldarsi la gente usava le pigne. Capii. Sguizagliai i ragazzi a caccia di pigne, ne facemmo un commercio. Ne vendemmo tonnellate: 6 franchi svizzeri al quintale, a me ne venivano in tasca due. Conoscevo una bella signora, aveva una banca: mi cambiò il danaro di carta in marenghi d’oro. Un successo!».