23 febbraio 1931
Alluvione a Palermo
• Dopo cinquanta ore di pioggia le campagne di Palermo, Trapani, Caltanissetta, Agrigento ed Enna sono tutte allagate. Le linee telegrafiche e telefoniche sono interrotte, danneggiati l’acquedotto e gli impianti d’illuminazione elettrica. Il torrente Passo di Rigano rompe gli argini e inonda la borgata di Uditore, sommergendo i piani bassi delle case, provocando delle vittime. Interrotti per frane svariati tratti ferroviari. A Palermo piazza Sant’Onofrio è ormai un lago in cui ha trovato la morte un marinaio della capitaneria, un sottuficiale di artiglieria e un borghese. Recuperato nella stessa piazza anche il cadavere di un contadino. In provincia di Trapani , presso Segesta, crolla un ponte. Da Catania arriva la notizia che sono straripati i fiumi Simeto, Gornalunga e Dittaino, che hanno allagato una vasta zona della piana catanese distruggendo le conltivazioni. Nel porto di Catania i marosi hanno distrutto il nuovo molo ancora in costruzione. Case allagate e crollate ad Acicastello, Acitrezza e Acireale. Si contano 10 morti e almeno una ventina di feriti.