Rassegna, 17 febbraio 2012
Ici, dalla Chiesa 600 milioni
• Il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, ha reso noto il suo apprezzamento per la decisioni di Mario Monti di far pagare l’Ici alla Chiesa su tutti gli immobili oggi esenti in cui si svolge un’attività commerciale, anche non esclusiva, ma prevalente. La misura sarà inserita nel decreto di Semplificazione fiscale che il governo varerà entro fine mese. In questo modo si dovrebbe evitare la condanna per l’Italia da parte della Commissione Ue per la violazione della concorrenza e illegittimo aiuto di Stato. La procedura era partita da un esposto del Partito Radicale dell’ottobre 2010. [Conte, Rep]
• Intanto è guerra di cifre su quanto lo Stato può recuperare dall’Ici alla Chiesa. L’esenzione vale 100 milioni per la Conferenza episcopale italiana che riprende la valutazione fatta da Vieri Ceriani, sottosegretario all’Economia, ma riferita all’ammontare dell’elusione fiscale in capo alle diverse confessioni. Tra i 500 e i 600 milioni, la stima dell’Anci, l’associazione dei Comuni, che calcola in 171,5 miliardi il valore di tutti gli immobili italiani che, a vario titolo, non versano l’imposta. La soglia di un miliardo non è esclusa del tutto dall’Ifel, l’ufficio studi dei Comuni. [Conte, Rep]
• Al momento manca un censimento attendibile sul patrimonio immobiliare ecclesiastico. I luoghi di culto sono accatastati come E7, ma nessuno è in grado di dire quali di questi edifici siano usati per fini commerciali. [Conte, Rep]