Rassegna, 17 febbraio 2012
Allarme della Corte dei Conti: la corruzione costa allo Stato 60 miliardi l’anno
• Inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile ieri. [leggi Il Fatto del giorno] Il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino ha lanciato l’allarme corruzione in Italia: «Si tratta di una lunga e ben triste teoria di casi e vicende che serve non tanto per tracciare una mappatura dell’illegalità, della corruzione o del malaffare, fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese e le cui dimensioni, presumibilmente, sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce». Ha citato poi il dossier della Corte secondo cui nel nostro Paese la corruzione è valutabile in 60 miliardi di euro all’anno. Ad essa si affianca un’evasione fiscale tra i 100 e i 120 miliardi. Per la sola Iva se ne calcola una intorno al 36%. Ci sarebbe bisogno di uno scossone, «di costruire un momento di lotta» ha affermato Giampaolino. [Milella, Rep]
• Qualche altro numero dalla relazione tecnica sull’illegalità e la corruzione in Italia. Cresce il numero delle sentenze di condanna per i funzionari pubblici: l’anno scorso ne sono arrivate quasi due al giorno, in tutto 566, cento in più rispetto a due anni prima. Cresce del 60% rispetto all’anno precedente il danno erariale, cioè i soldi sfilati dalle tasche di tutti noi: 354 milioni di euro, la stessa somma che il governo prevedeva di incassare ogni anno con il pedaggio sulle autostrade gratuite, come la Salerno-Reggio Calabria. [Salvia, Cds]