Rassegna, 16 febbraio 2012
Grecia, spunta l’ipotesi degli aiuti a rate
• Dopo tre ore e mezza passate in teleconferenza a discutere dei destini della Grecia e della stabilità continentale, i ministri economici di Eurolandia hanno diffuso un comunicato per dire che Atene ha già fatto molto, che ancora rimangono questioni da risolvere come gli ulteriori 325 milioni di tagli e che «siamo fiduciosi che potremo prendere una decisione lunedì». L’unica novità è che Bruxelles pensa davvero a nuovi vincoli di sorveglianza per bilanciare la sfiducia verso la politica ellenica, diffusa nonostante la promessa scritta ieri di rispettare gli impegni. Possibile l’invio della troika Ue-BceFmi a tempo pieno. Intanto circola la voce che Germani, Finlandia e Olanda vogliano dividere il pacchetto di aiuti a rate, concedendo solo una parte dei 130 miliardi prima delle elezioni di aprile. [Zatterin, Sta]
• Scrive il Financial Times che la Commissione europea si è fatta dare dalla banca d’affari Lazard un parere sul rischio di una ristrutturazione del debito greco. Juncker spera di non arrivarci e risolvere il problema con «le ulteriori considerazioni necessarie per rafforzare il meccanismo di vigilanza sull’implementazione del programma in modo che sia data priorità al servizio del debito». [Zatterin, Sta]
• Secondo il giornale tedesco Bild, banche e compagnie di assicurazioni hanno già inserito una clausola nei futuri contratti finanziari internazionali, che prevede pagamenti in euro «o in altra valuta se la Germania attraverserà una transizione». [Offeddu, Cds]
• Ad Atene ieri la Borsa è crollata del 7%. Nelle stesse ore, i comitati «Siamo tutti greci» annunciavano manifestazioni di solidarietà davanti alle ambasciate elleniche nelle varie capitali; e una donna ateniese, madre di un ragazzo handicappato, saliva sul cornicione del suo ufficio che i tagli al bilancio stanno per chiudere: l’hanno salvata dopo ore di trattative. [Offeddu, Cds]