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 2012  febbraio 16 Giovedì calendario

Monti al Parlamento europeo: «Stiamo uscendo dal cono d’ombra»

•  Ieri Mario Monti ha parlato al Parlamento europeo in un clima di grande cordialità. Durante il suo discorso è stato interrotto 12 volte dagli applausi, alla fine standing ovation generale, il capogruppo socialdemocratico Swoboda che lo chiama “Super Mario”. Il premier italiano ha detto: «Stiamo gradualmente riuscendo a togliere l’Italia dal cono d’ombra, la rinuncia alle Olimpiadi ha creato delusione ma gli italiani hanno capito che non si può scaricare sui figli, una volta in sicurezza non ci limiteremo a recepire passivamente, non esistono in Ue i buoni e i cattivi, gli euro-bond sarebbero un fattore di disciplina finanziaria». Poi ha marcato le differenze tra Roma e Atene. Intanto, ha fatto osservare, da loro si vota in aprile, con tutta l’incertezza politica che ne deriva; viceversa «in Italia le elezioni si terranno al termine naturale, tra poco più di un anno». E poi forse nei confronti dei greci «c’è troppa durezza», però se la sono andata proprio a cercare: «Per molti anni la loro politica è stata il perfetto catalogo delle peggiori pratiche», e qui vai con un elenco da brivido: «Corruzione, nepotismo, appalti truccati, mancanza di concorrenza, evasione fiscale». [Magri, Sta]

•  Unici momenti storti della giornata di Monti a Strasburgo: la contestazione in aula di un britannico euroscettico, cui Monti risponde dando dell’«isolano»; l’invettiva del leghista Speroni («Non posso rispondere ai suoi argomenti filosofici perché richiederebbe troppo tempo», si vendica il premier); un mini-battibecco con il berlusconiano Mauro sulla Tobintax. «Noi la vogliamo a differenza del precedente governo», sostiene il premier in un incontro a porte chiuse con i capigruppo della maggioranza italiana. L’altro, di rimando: «No, presidente, anche Berlusconi era d’accordo». Monti, stupito e puntiglioso, domanda: «Ma l’ha mai reso pubblico?». Mauro: «Sì, lo disse Tremonti...». [Magri, Sta]