Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 16 Giovedì calendario

La gestione di emigrati e pentiti

• Al Viminale Napolitano si distinse per lo stile “freddo” e compassato. La Licata: «Gestiva in prima persona i problemi, a cominciare dall’applicazione della prima vera legge sull’emigrazione, che portava il suo nome (Napolitano-Turco), per finire alla patata bollente dei pentiti, di difficilissima gestione. Non ebbe timori nel ridimensionare gli eccessi di privilegi concessi ai collaboratori (una riforma condotta con il sottosegretario Giannicola Sinisi), dopo aver affidato il servizio di protezione (da meglio registrare) ad Antonio Manganelli che poi andrà a dirigere la questura “calda” di Palermo».