Rassegna, 15 febbraio 2012
Meno generali e armamenti: approvata la riforma della Difesa
• Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma della Difesa. Il ministro Giampaolo Di Paola l’ha sintetizzata così: «Meno generali, meno ammiragli, più operatività e tecnologia». In concreto gli uomini dell’esercito saranno ridotti da 191 mila a 150 mila. Secondo le prime stime, i tagli riguarderebbero 22 mila militari sui 112 mila dell’Esercito, 6 mila sui 34 mila della Marina militare e 10 mila sui 44 mila dell’Aeronautica. I tagli dovrebbero ridurre da 22.250 a 18 gli ufficiali, da 25.000 a 18.000 i sottufficiali. Nell’arco di trent’anni saranno riequilibrate le spese: oggi il 70% del budget se ne va per il personale, in futuro si scenderà al 50%. I caccia F-35 prodotti dalla Lockheed Martin acquistati dalla Difesa non saranno più 131, ma 90. [Nigro, Rep]
• «Ogni 100 euro di Pil, l’Italia destina alla Difesa 90 centesimi: realisticamente non possiamo chiedere di più» (il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola). [Nigro, Rep]