Rassegna, 14 febbraio 2012
Il crollo del Partito socialista greco
• Il portavoce del governo greco ha fatto sapere che, una volta ottenuti gli aiuti promessi da Ue e Fondo monetario internazionale, si andrà alle elezioni, probabilmente in aprile. Scrive Taino sul Cds: «L’attualità dice che il gigante della politica greca degli scorsi tre decenni, il Pasok, sta crollando. Alle elezioni del 2009 aveva preso il 44% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. I sondaggi, oggi, lo danno all’8%. Le voci di una scissione sono sempre più consistenti. E lo scontro tra i due pesi massimi del partito, l’ex primo ministro George Papandreou e l’attuale ministro delle Finanze Evangelos Venizelos, cresce al punto che alcuni commentatori sostengono che Papandreou avrebbe fomentato la rivolta di alcuni deputati socialisti contro l’esecutivo proprio per indebolire il suo avversario interno al partito, impegnato in prima linea nel governo. Che si arrivi a una resa dei conti tra i due è nelle cose. Ciò che è chiaro già da ora è lo sfaldamento del partito con il quale per anni si è identificata la Grecia uscita dal pugno di ferro dei Colonnelli. E il probabile declino della dinastia politica che l’ha accompagnata: i Papandreou».