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 2012  febbraio 11 Sabato calendario

Standard & Poor’s declassa banche italiane

• Standard & Poor’s ieri ha declassato 34 fra banche e istituti finanziari italiani e ne ha messi sotto osservazione altri 37. Sono passati, scendendo di uno o due gradini, a livello BBB+ i titoli di Unicredit come quelli di Intesa Sanpaolo, Bnl, Ubi, Mediobanca, Bnl e Cassa di risparmio di Parma e Piacenza. A BBB è il Monte Paschi di Siena e quindi a BBB-, il Banco Popolare. Era una decisione attesa da tempo, come ha osservato anche il premier Monti, dopo la bocciatura del debito italiano del 13 gennaio scorso (da A a BBB+). Abbassando il rating della banche S&P ha alzato di un gradino l’indice di rischio dell’intero sistema del credito italiano, entrato ora nel gruppo delle banche di Messico, Brasile o Repubblica Ceca. Nello spiegare la decisione S&P ha richiamato le difficoltà delle aziende italiane a finanziarsi e il fatto che abbiano aumentato, e vogliano continuare a farlo, il ricorso ai prestiti della Bce. Le cui aste di liquidità illimitata, quella di fine dicembre e la prossima di fine febbraio, hanno «evitato il credit crunch domestico». [Tamburello, Cds]