Rassegna, 10 febbraio 2012
Il giudice Garzòn condannato per abuso di potere
• Il gip
di Madrid Baltasar Garzón, il magistrato che per 25 anni ha segnato la storia
della Spagna contemporanea, è stato condannato dalla Corte di Cassazione a
undici anni di inabilitazione per abuso di potere. E’ stato radiato per il
primo dei tre casi che lo vedono sul banco degli imputati (sempre per abuso di
potere), il cosiddetto caso Gúrtel, una rete di corruzione che ha terremotato
dal 2009 i popolari del premier Rajoy (una settantina di imputati, tra cui il
tesoriere nazionale). Garzòn ordinò di intercettare le conversazioni in carcere
tra gli accusati e i loro avvocati. Registrazioni richieste dalla polizia
giudiziaria, autorizzate da due pm ma che poi vennero dichiarate illegali. La
sentenza di ieri dei 7 giudici della Cassazione, all’unanimità, stabilisce che
Garzón (deputato socialista nel 1993-4, quando abbandonò la politica perché non
lo avevano nominato ministro degli Interni) ha utilizzato «metodi da regime
totalitario, considerando valido uno strumento prescindendo dalla minime
garanzie costituzionali e legali e dal diritto alla difesa, un atto arbitrario
che smantella la configurazione del diritto penale come processo giusto». La
sentenza è definitiva. Lui ha ammesso «essere distrutto», ma ricorrerà alla Corte europea per i diritti
umani. [Orighi, Sta]