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 2012  febbraio 10 Venerdì calendario

Maldive, appello dell’ex presidente alla comunità internazionale

• L’ex presidente delle Maldive Mohamed Nasheed ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinché salvi la democrazia: «Mi vogliono arrestare la situazione sta precipitando. Salvate le Maldive». La situazione nell’arcipelago ora è abbastanza calma, dopo il golpe delle polizia ci sono stati scontri manifestazioni in piazza mercoledì. La Farnesina ha invitato tutti gli italiani presenti sulle isole a rimanere in contatto con i tour operator ed evitare la capitale Malé. [Ma. Bre., Sta]  
• Sulla situazione alla Maldive scrive Bultrini su Rep: «È una guerra di religione. Lo dimostra anche l’irruzione di un gruppo di vandali, cinque o sei, probabilmente estremisti islamici, nel Museo Nazionale delle Maldive proprio nella capitale. Distrutte alcune statue buddiste. Il problema è che ora i religiosi sono al centro della scena. Gli sheikh che dirigono le madrassa influenzano sempre più persone col passare del tempo, hanno tutti studiato in Sud Arabia, visto che qui non ci sono scuole coraniche. Il commercio rende le Maldive libere e ai turisti l’alcool e anche i massaggi sono permessi. Ma non devono uscire dal recinto dei resort di lusso, e aprire succursali nella capitale. Il motivo per cui forse domani Nasheed sarà arrestato è dunque perché, secondo i ribelli, ha bevuto e posseduto illegalmente alcool. Qualunque sia stata la sua gloria di ambientalista e sommozzatore, il suo impegno contro il riscaldamento ambientale assieme al suo governo, qualunque sia stato il suo potere. Ora potrebbe decidere solo la piazza guidata dall’ex vice del presidente deposto, Waheed, che si è subito autonominato a capo del governo maldiviano. Ieri il ministro dell’Interno ha anche ordinato un mandato d’arresto nei confronti di Mohamed Nasheed, che però nel pomeriggio ha ricevuto i giornalisti sorridente annunciando che passerà alla storia come il primo ex presidente delle Isole a restare in carcere a vita».