Rassegna, 10 febbraio 2012
Sì al decreto svuotacarceri. Per Lega e Idv è un’amnistia
• La Camera ha votato la fiducia
sul decreto svuotacarceri con 420 sì, 78 no e 35 astenuti. Fa notare Milella su
Rep che sono 49 voti in meno per il governo rispetto al Milleproroghe. La Lega e l’Italia dei Valori
gridano all’«amnistia mascherata» per i 3.500 detenuti che ora potranno
scontare gli ultimi 18 mesi di pena ai domiciliari. Il ministro Paola Severino
però ha spiegato: «Non è affatto un’amnistia occulta. Questo provvedimento non
è uno scaricabarile, né una resa dello Stato. Noi non liberiamo nessuno. I
delinquenti veri rimarranno in carcere a scontare la pena. Si finisce ai
domiciliari e soltanto dopo una decisione del tribunale di sorveglianza». In
più gli arrestati in flagranza per reati di modesta entità finiranno ai
domiciliari o in celle di sicurezza presso le questure in attesa del processo
di direttissima, da tenersi entro 48 ore (prima erano 96). Si è scoperto che 21
mila persone nel 2011 sono state arrestate, portate in carcere, per poi venire
scarcerate nel giro di tre giorni, con costi notevoli, economici e psicologici. [Grignetti, Sta]
• E’
scoppiata la polemica anche perché nel decreto svuota carceri è previsto anche
che vengano chiusi entro il 31 marzo 2013 sei ospedali psichiatrici, dove al
momento sono internati 1.400 detenuti. Ignazio Marino del Pd ha spiegato che 900 sono stati riconosciuti ancora pericolosi
e saranno trasferiti in nuove strutture che dovranno sorgere a cura delle
Regioni; gli altri 500 saranno assistiti dai dipartimenti di salute mentale. La Severino ha detto: «Non
saranno più parcheggiati in una sorta di “carcere a vita” per la mancanza di
qualcuno che si prenda cura di loro». [Grignetti, Sta]
• Fa
parte del decreto approvato anche la cosiddetta «norma Lusi»: introdotta al
Senato con un emendamento a prima firma Luigi Lusi (Pd), retrodata al primo
luglio 1988 la possibilità di chiedere risarcimento per ingiusta detenzione. Il
decreto, approvato dal Senato il 25 gennaio scorso, deve essere convertito,
pena la decadenza, entro il 20 febbraio. [Amabile, Sta]