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 2012  febbraio 09 Giovedì calendario

Ancora bombardamenti su Homs. Gli Usa pensano all’intervento militare

• Le forze di Assad continuano a bombardare la città di Homs. Ieri, quinto giorno consecutivo, i morti sono stati tra i 50 e i 100. Gli attivisti dell’opposizione, che riescono a comunicare attraverso telefoni satellitari, parlano di una situazione disperata. E’ circolata la voce che le milizie del regime stiano usando armi chimiche. Sicuramente sono morti 18 neonati nelle incubatrici all’ospedale di Al Walidi a causa dell’interruzione dell’elettricità. Medici senza frontiere denuncia invece la «caccia ai feriti e ai medici»: «Nessuno si fa più ricoverare negli ospedali pubblici, perché rischia di essere arrestato o torturato». Stessa sorte per i chirurghi che curano gli insorti. Molti feriti vengono portati, in «condizioni tremende», oltre il confine con il Libano. Per la prima volta ieri gli Stati Uniti non hanno escluso l’ipotesi di un intervento militare in Siria. [Stabile, Sta] I generali americani - hanno confidato ufficiali anonimi alla Cnn - hanno iniziato l’esame delle opzioni militari possibili. Devono essere pronti, hanno spiegato, nel caso che la Casa Bianca ritenga di ricorrere alla forza. È evidente che al Pentagono ci stanno lavorando da tempo e l’indiscrezione, pilotata, è per indicare un probabile cambio di rotta. [Olimpio, Cds]