Rassegna, 9 febbraio 2012
I morti per il freddo sono ora 46
• Le vittime in Italia a causa del gelo sono salite a 46. Due
persone sono morte per infarto nelle Marche mentre spalavano neve. Un
settantenne è stato trovato senza vita in un casolare isolato e ricoperto dalla
neve nelle campagne di Ariano, in Irpinia. Un uomo di 49 anni è morto
assiderato dopo essere caduto in una roggia nel centro di Manerbio in provincia
di Brescia. A Milano, un’ucraina di 62 anni è deceduta presso un capanno. E
sempre il gelo ha provocato la morte di un allevatore di 58 anni, trovato
all’interno della sua stalla nella periferia di Avezzano, in provincia
dell’Aquila. [Longo, Sta]
• «(…) Questa ondata di gelo per ora ha mostrato caratteri
di eccezionalità, ma senza record, soltanto al Nord-Ovest, dove le temperature
hanno sfiorato i -24 gradi sulle pianure tra Torino, Asti e Cuneo; qui, per
trovare valori più rigidi tocca tornare al febbraio 1956, quando si scese a -26
gradi. Nel resto d’Italia i disagi sono stati causati più che altro dalla neve:
a Urbino si sono per ora totalizzati 180 cm, quantità mai vista da 60 anni.
Invece le temperature per ora non sono scese a valori straordinari né al
Nord-Est né al Centro-Sud: -6 gradi lunedì 6 a Venezia, anche se la persistenza
del freddo ha congelato tratti di laguna, come non avveniva dal gennaio 1985.
Firenze si è invece fermata a -3 gradi, mentre nel 1985 arrivò a ben -23 (…)».
[Mercalli, Sta]