Rassegna, 9 febbraio 2012
Fiducia sullo svuota carceri. Bagarre leghista
• Quando il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero
Giarda ha annunciato in Senato che il governo avrebbe posto la fiducia sul
decreto svuotacarceri, i leghisti lo hanno subissato di fischi e insulti. Anche
l’Idv si è detta contraria alla misura. Il governo ha giustificato il ricorso
alla fiducia con l’ostruzionismo della Lega, che si è presentata in Aula con
100 emendamenti e 30 iscritti a parlare. Oggi si vota, mentre il via libera
definitivo al provvedimento arriverà martedì. [Amabile, Sta]
• Ricorda la Amabile sulla Stampa che il decreto svuotacarceri,
varato dal Consiglio dei ministri a metà dicembre, stabilisce una serie di
misure per contrastare il sovraffollamento delle carceri italiane e prevede,
tra l’altro, l’ampliamento della possibilità di detenzione domiciliare,
consentendo l’uscita progressiva dal carcere di circa 3500 detenuti e
innalzando fino a 18 mesi la pena residua che si può scontare ai domiciliari.
Altre misure introducono la possibilità dei domiciliari per gli arrestati in
flagranza che siano accusati di alcuni reati minori, l’uso delle celle di
sicurezza presso le caserme e le questure e la riduzione da 96 a 48 ore del
tempo per la convalida dell’arresto da parte del magistrato. Il decreto assegna
inoltre 57 milioni all’edilizia carceraria.