Rassegna, 9 febbraio 2012
Consegnati ai magistrati gli atti bancari della Margherita
• Ieri gli avvocati che tutela la Margherita, ovvero Titta
Madia e Alessandro Diddi, hanno consegnato spontaneamente ai magistrati della Procura
di Roma tutti i documenti bancari sui conti dell’ex partito dal 2007 al 2011
più la due diligence affidata a
esperti esterni. Non c’è stato quindi bisogno che la Guardia di Finanza andasse
a prendere i documenti alla sede contrale della Bnl. Allegati agli atti bancari,
Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Giampiero Bocci (responsabile della tesoreria)
hanno inviato una lettera confidenziale ai magistrati in cui sottolineano che
le «modalità di presentazione presso il Senato di militari della Guardia di
Finanza» non è stato proprio il massimo e annunciano che ci penseranno loro a
dargli tutti i documenti utili «anche per contribuire al ripristino delle più serene
modalità di collaborazione istituzionale». Il testo poi prosegue così: «La
strumentalizzazione mediatica delle doverose iniziative giudiziarie adottate da
codesta procura ha trasformato la Margherita e i suoi dirigenti da soggetto
leso da un reato a vittima delle peggiori insinuazioni che stanno cagionando e
minacciano di cagionare danni peggiori di quelli derivanti dal reato stesso».
La lettera si conclude con «la massima
fiducia che verrà adottata ogni cautela a tutela delle esigenze di riservatezza
della persona offesa». Rutelli, Bianco e Bocci temono cioè di trovare sui
giornali tra qualche giorno il dettaglio di tutte loro spese. [Grignetti, Sta]