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 2012  febbraio 09 Giovedì calendario

Monti ai dirigenti pubblici: basta convegni e regali sopra i 150 euro

• Mario Monti, in veste di premier e ministro del Tesoro ieri ha spedito due circolari (rispettivamente a Palazzo Chigi e Tesoro) che impongono di tagliare ogni voce superflua della pubblica amministrazione. Si dice che devono finire le spese «non ricollegabili in modo diretto e immediato ai fini pubblici». Occorre «astenersi con estremo rigore dall’effettuare ogni spesa di rappresentanza. Solo in casi del tutto eccezionali riferibili a rapporti con autorità estere, si possono effettuare, previa espressa autorizzazione, spese di modico valore». Inoltre è «necessario evitare l’organizzazione di convegni, celebrazioni, ricorrenze e inaugurazioni, anche quando questi ultimi costituiscano tradizionali impegni della struttura». «Nell’ipotesi che un’attenta valutazione del rapporto costi-benefici faccia comunque propendere per la sua organizzazione, previa espressa autorizzazione, si utilizzerà di norma la giornata del sabato e si avrà cura di evitare qualsiasi spesa, anche utilizzando strutture interne all’Amministrazione». I dipendenti delle strutture pubbliche non potranno più accettare regali sopra i 150 euro, come prevede il codice etico introdotto da Giulio Tremonti. Se il dono vale di più, «deve essere devoluto al ministero». [Barbera, Sta] Sui regali in particolare ha scritto Monti: «I regali di valore superiore sono restituiti ovvero devoluti. I regali e gli omaggi ricevuti non devono comunque compromettere l’indipendenza del giudizio, la correttezza operativa, l’integrità e la reputazione del dipendente e in ogni caso devono essere tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio». [Arachi, Cds]