Rassegna, 9 febbraio 2012
Obama: «L’Italia sta facendo passi impressionanti»
• Alla vigilia dell’incontro con Mario Monti alla Casa
Bianca, Barack Obama concede un’intervista a Molinari della Stampa. Il
presidente americano si congratula per le riforme economiche del nuovo governo
italiano e dice: «In Italia e in Europa i cittadini stanno compiendo sacrifici
dolorosi. Sotto la leadership del primo ministro Monti, l’Italia sta ora
adottando passi impressionanti per modernizzare la sua economia, ridurre il
proprio deficit attraverso una combinazione di misure su entrate e spese,
riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita». Parla poi delle
misure da prendere per evitare ilo diffondersi della crisi: «Sono d’accordo con
quanto il primo ministro Monti ha detto: se l’Europa mette in atto firewall
sufficientemente grandi si riduce la possibilità di doverli usare. Ciò che
serve adesso è che tutti i governi europei dimostrino il loro impegno totale
per il futuro dell’integrazione economica in Europa». A proposito della Primavera araba che ha
sconvolto il Medio Oriente: «Saranno i popoli della regione a determinare il
loro futuro ma gli Stati Uniti e l’Europa possono e devono sostenerli in questo
momento cruciale. (…)Il sostegno internazionale può avvenire sotto molte forme,
inclusi commercio e investimenti, assistenza tecnica per le elezioni,
potenziamento della società civile e il sostegno fondamentale ai diritti universali.
Grazie alla sua ricca esperienza storica in transizioni politiche, l’Europa ha
un ruolo particolare da giocare». Sulla situazione della Siria è molto chiaro: «Assieme alla comunità internazionale abbiamo
chiarito che l’orrenda violenza contro il popolo siriano deve finire e che
Bashar Assad deve dimettersi così che una transizione democratica possa
iniziare immediatamente». Infine, ricorda gli italoamericani che fanno parte
del suo staff: «Come presidente è un onore lavorare con così tanti colleghi e
componenti dello staff con le radici in Italia. Sono gli ultimi di un lungo
elenco di italiani-americani che hanno dato contributi durevoli alla prosperità
e sicurezza dell’America, e sono orgoglioso di averne così tanti nel mio team.
Sono anche orgoglioso di lavorare assieme a così tanti leader politici
italiani-americani di talento, come la mia amica Nancy Pelosi che ha fatto la
Storia diventando la prima donna a presiedere la Camera dei Rappresentanti.
L’Italia può essere fiera del fatto che i suoi figli e le sue figlie continuano
a dare contributi inestimabili al successo degli Stati Uniti e alla nostra
partnership bilaterale. Ovviamente devo aggiungere che due persone come Danilo
Gallinari e Marco Belinelli garantiscono un certo buon nome anche alla Nba».
• Nel comunicato della Casa Bianca che dava notizia del
vertice di oggi tra Monti e Obama erano contenute due domande. Una sulle
missioni militari e l’altra sui tagli della spesa nel nostro Paese. Scrive
Martini (Sta) che il premier italiano risponderà ricordando che il recente
decreto mantiene inalterato il budget complessivo per le missioni militari per
un anno. Mentre i tagli saranno possibili dopo il completamento dello spending review in corso.
• Sul Cds scrive Caprara che «nei suoi quasi tre anni da capo
del governo coincisi con l’era obamiana, cominciata nel 2009, Silvio Berlusconi
per un incontro a due era stato ricevuto alla Casa Bianca un’unica volta. E non
in qualità di presidente del Consiglio italiano, bensì di titolare della
presidenza di turno del G8, il gruppo dei Paesi più sviluppati del mondo con l’aggiunta
della Russia. Monti ottiene udienza a quasi tre mesi da quando è arrivato a Palazzo
Chigi, e negli Usa con l’economista italiano dal passato di commissario europeo
viene giudicato più conveniente farsi fotografare di quanto lo sarebbe stato
con il Cavaliere».