Rassegna, 8 febbraio 2012
Grecia: nessun accordo sui tagli. Intesa con le banche
• Il
premier greco Lucas Papademos ha trovato un accordo di massima con il
rappresentante dell’associazione internazionale delle banche, Charles Dallara:
un taglio concordato di circa il 70% sul valore dei titoli greci in mano agli
istituti di credito e ai grandi operatori finanziari. Se venisse accettato,
ridurrebbe di circa 100 miliardi l’importo del debito greco, riportandolo al
120% del Pil: una quota giudicata sostenibile dagli esperti del Fondo monetario
e della Bce che assistono il governo ellenico. Ora i partiti greci devono
accettare il piano di tagli chiesto dall’Unione Europea per concedere i 130
miliardi di aiuti. Tra le misure il taglio di 15 mila posti nella pubblica amministrazione
entro il 2012, un’ulteriore riforma delle pensioni e la riduzione del 20% del
salario minimo. Il pronunciamento definitivo del governo probabilmente non
arriverà prima del week end. [Bonanni, Rep]
• Scrive
Frattini (Cds) che l’accordo sui tagli per la Grecia sta slittando anche perché
il leader dell’estrema destra George Karatzaferis non conosce l’inglese e si è
dovuto far tradurre le sedici pagine del documento da firmare.
• La
Grecia è in recessione da cinque anni. [Frattini, Cds]