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 2012  febbraio 08 Mercoledì calendario

Indagato il cantante neomelodico che inneggia alla Camorra

• La procura antimafia di Napoli ha chiesto l’arresto del cantante neomelodico Aniello Imperato, nome d’arte Nello Liberti, per una canzone e un videoclip del 2004 inneggianti alla camorra. Il Gip di Napoli non ha concesso la cattura per l’uomo, che resta indagato per istigazione a delinquere, ma ha fatto arrestare tre comparse che nel video fanno la parte dei camorristi: Alessandro e Luigi Oliviero e Anna Esposito. La canzone, che si chiama ’O capoclan, dice così (tradotto dal napoletano): «Il capoclan sa campare e ci fa rispettare. I ragazzi da fuori lo aspettano e sanno cosa fare quando arriva la lettera con la condanna per chi ha sbagliato. Il capoclan è un uomo serio da rispettare. Da bambino non ha potuto studiare. Se ha commesso errori, è stato per necessità. Ma tutto ciò l’ha certamente voluto Dio». [Sannino, Rep]  

• «(…) È storia vecchia questa dei neomelodici e degli inni di camorra. Cominciò negli anni Ottanta, addirittura con Loigino Giuliano, ’O Lione, mammasantissima di Forcella poi pentito (quello delle foto con Maradona in una vasca da bagno a forma di conchiglia). Loigino si pensava poeta oltre che narcotrafficante, scrisse Chillo va pazzo pe’ tte, e s’avventurò in una contesa legale con la casa di produzione del film Pianese Nunzio, 14 anni a maggio, accusandola di avere usato il suo testo senza citarlo tra gli autori. Amato Lamberti, il sociologo che s’è cresciuto e pianto un cronista coraggioso come Giancarlo Siani, ha spiegato bene questa specie di egemonia culturale alla base dell’economia camorrista. Per darne un’idea, ’O Latitante di Tommy Riccio ha avuto quasi duecentomila visualizzazioni su YouTube: finalmente censurato, è reperibile in Rete e ha superato in breve il mezzo milione di contatti. (…)». [Buccini, Cds]