Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 08 Mercoledì calendario

Siria: la mediazione della Russia, le minacce degli Usa

• L’ambasciatrice americana all’Onu, Susan Rice, ha fatto sapere ieri che gli Stati Uniti «stanno valutando anche interventi militari» in Siria. Dopo Washington e Londra, anche Italia, Francia, Belgio, Olanda, Spagna e le nazioni del Golfo hanno richiamato i loro ambasciatori a Damasco per consultazioni. Intanto è sbarcato ieri in Siria il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, accolto da un bagno di folla. Ha il ruolo di paciere e propone un piano in tre punti per risolvere la situazione siriana: fine delle violenze, dialogo con tutte le parti e no all’intervento militare esterno. [Van Buren, Rep]  

• Scrive Dragosei sul Cds: «La posizione di Mosca è dettata da diversi fattori. La lealtà verso un vecchio alleato; gli interessi economici, viste le consistenti vendite di armi in ballo. Ma è anche una mossa difensiva. Il Cremlino si oppone a ingerenze nelle questioni interne di altri Stati perché teme che la stessa politica possa essere applicata alla Russia. Il 4 marzo ci sono le elezioni presidenziali e di fronte a manifestazioni contro eventuali brogli, si potrebbe iniziare a parlare di una rivoluzione “bianca”».