Rassegna, 8 febbraio 2012
Indagini su Lusi, il Senato ferma la Finanza
• Ieri
mattina la Guardia di Finanza si è presentata alla filiale della Bnl del Senato
per acquisire la movimentazione bancaria di due conti correnti intestati alla
Margherita. Dopo i 13 milioni e 600 mila euro sottratti da Luigi Luisi e già
documentati, la Procura di Roma vuole ora indagare sui 120 milioni di denaro
pubblico gestito dall’ex partito dal 2007 a oggi. Solo che la Finanza non è
stata fatta entrate. Il presidente del Senato, Renato Schifani, consultata la
Giunta per le immunità, ha che la visita e la richiesta erano “irrituali”, in
assenza di un provvedimento formale della Procura di Roma. I finanzieri ne
hanno preso atto e, con loro, anche il procuratore aggiunto Alberto Caperna e
il sostituto Stefano Pesci. Che, nel pomeriggio, dopo un lungo conclave con il
procuratore reggente Giancarlo Capaldo, hanno licenziato un comunicato per
ridimensionare l’errore di procedura e placare la tempesta che l’incidente, nel
frattempo, ha scatenato. «La delega alla Finanza – si legge – riguardava
genericamente l’acquisizione di documentazione bancaria presso la Bnl spa.
Appresa la notizia che la polizia giudiziaria aveva preso contatto con il
Senato, veniva disposta l’immediata sospensione dell’attività. Anche perché,
anche in questa occasione, il consueto, doveroso rispetto per le prerogative
parlamentari e per tutte le procedure intese a tutelarle». [Bonini e Vincenzi,
Rep]
• Lusi
ieri si è dimesso dalla Giunta per le immunità del Senato, accompagnando la
decisione con un comunicato in cui nega di avere ammesso il reato con i
magistrati e avvisa che «altri ora dovranno assumersi le loro responsabilità».
[Bonini e Vincenzi, Rep] [Leggi il Fatto del giorno]