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 2012  febbraio 08 Mercoledì calendario

Unipol, Berlusconi a giudizio

• Il gup di Milano Maria Grazia Domanico ha deciso che Silvio Berlusconi deve essere processato per rivelazione del segreto d’ufficio nel processo sul nastro Unipol. Si inizia il 16 marzo. La vicenda è quella della conversazione tra l’ex segretario del Pd, Piero Fassino e il numero uno Unipol, Giovanni Consorte, sulla scalata alla Bnl («ma allora, abbiamo la banca?»). Intercettata nell’estate del 2005 durante le indagini della procura di Milano sulle scalate dei «furbetti del quartierino», custodita in cassaforte, ma pubblicata il 31 dicembre, in prima pagina, sul quotidiano della famiglia Berlusconi, il Giornale. Ricorda Randacio su Rep: «La storia giudiziaria ha messo già qualche paletto intorno a questo affaire. Coloro che materialmente l’hanno sottratta dal computer in dotazione ai pm, sono già stati condannati. L’ex numero uno della società che gestiva le apparecchiature, la Rcs di Roberto Raffaelli, e l’imprenditore e amico della famiglia Berlusconi, Fabrizio Favata. In cambio di questo dono, Raffaelli e Favata, nel corso di un incontro avvenuto ad Arcore davanti all’allora premier e nel quale gli fecero ascoltare le parole di Fassino, gli chiesero un aiuto politico per gli affari di Rcs. E la loro proposta sarebbe stata accolta dai fratelli Berlusconi con un entusiastico “la nostra famiglia vi sarà grata in eterno”. Per lo stesso episodio, a processo si trova già il fratello minore del Cavaliere, Paolo. E i due processi dovrebbero ora essere accorpati in un unico troncone».  

• Il nuovo processo Unipol in cui è indagato Berlusconi cadrà in prescrizione nel giugno 2013. [Ferrarella e Guastella, Cds]  

• L’intercettazione della conversazione tra Fassino e Consorte non solo non era depositata agli atti e neppure trascritta, ma esisteva solo come file audio nei pc della Gdf, dei pm e dell’azienda Research control system incaricata degli ascolti. [Ferrarella e Guastella, Cds]  

• Ieri, per la prima volta nella sua storia giudiziaria, Silvio Berlusconi ha risposto alle domande di un magistrato di fronte a un giudice. L’ultima volta che si era sottoposto a un interrogatorio era il 13 dicembre 1994. Raggiunto da un avviso di garanzia per corruzione della Guardia di finanza, si era presentato davanti al pool di Mani pulite in veste di premier, e con sdegno aveva respinto ogni addebito. Poi, al processo sui giudici corrotti di Roma, un lungo monologo per respingere l’accusa di aver pagato mazzette con l’obiettivo di assicurarsi, agli inizi degli anni ’90, il colosso alimentare Sme. Ieri l’ex premier ha specificato di non avere mai ascoltato il nastro Unipol. Ha negato di aver mai incontrato Favata e Raffaelli e ha detto che «per principio non approvo le intercettazioni. Escludo di averla ascoltata perché sono estremamente rispettoso della privacy». [Randacio, Rep]