Rassegna, 8 febbraio 2012
Legge elettorale, asse tra Pdl e Pd
• Si
parla e si scrive molto della riforma della legge elettorale. Pdl e Pd si
dicono pronti al dialogo. Ieri Ignazio La Russa ha detto che «di certo non è un’ammuina,
facciamo sul serio». Ieri la delegazione del Pdl (La Russa, Gaetano
Quagliariello e Donato Bruno) si è vista con i dirimpettai del Pd rappresentati
da Luciano Violante, Gianclaudio Bressa e Luigi Zanda, e prima di loro con gli
ambasciatori leghisti (Federico Bricolo e Gianpaolo Dozzo) guidati da Roberto
Calderoli. I due partiti hanno anche diramato un comunicato congiunto per dire
che sono d’accordo sulla necessità di «restituire ai cittadini il diritto di
scegliere i propri rappresentanti». In più, il nuovo impianto dovrà essere «tendenzialmente
bipolare» e dovrà «evitare la frantumazione parlamentare». Il giro incontri
proseguirà oggi con il Terzo polo e Sinistra e Libertà, mentre i presidenti di
Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, concordano sull’opportunità
di convocare una conferenza dei capigruppo congiunta tra i due rami del
Parlamento in modo da definire quella che in linguaggio diplomatico si chiama «road
map». Di Pietro ha fatto sapere subito che lui si chiama fuori da queste consultazioni
perché non vuole partecipare a «incontri nei sottoscala». [Fuccaro, Cds]