Rassegna, 7 febbraio 2012
Il tunisino accusato di terrorismo assolto dopo 8 anni a Guantanamo
• Il
caso del tunisino Riad Nasri, arrestato nel 2011 in Afghanistan con l’accusa di
terrorismo. Ha passato un periodo nel carcere di Kabul, poi otto anni a
Guantanamo, infine un anno ad Opera e due anni nel carcere di Benevento. In
questo periodo ha perso tutti i denti e parzialmente l’udito («a Guantanamo –
ha raccontato nei verbali davanti al gip Salvini – per due volte mi legarono
mani e piedi e mettendomi una cuffia alle orecchie mi fecero ascoltare per più
di 20 ore musica da discoteca ad altissimo volume»). Ieri la Corte di Assise e
d’Appello di Milano l’ha assolto dall’accusa di associazione per delinquere
finalizzata al terrorismo e ha deciso la scarcerazione immediata. Ora Nasri
potrebbe tornare in Tunisia, dove, insieme al regime, sono cadute le sue
condanne a 10 anni per reati di terrorismo. Nel suo passato l’uomo aveva
combattuto in Bosnia e in Italia si era distinto per aver frequentato a Bologna
compagnie poco raccomandabili vicino agli ambienti dei terroristi salafiti per
la predicazione e il combattimento. [Colonnello, Sta]