Rassegna, 7 febbraio 2012
Chrysler, lo spot delle polemiche al Super Bowl
• Lo
spot della Chrysler trasmesso durante il Super Bowl, in cui Clint Eastwood dice
«It’s halftime in America», siamo solo al primo tempo, ammettendo che è un
momento difficile per il Paese, ma che ci si può rialzare e «riaccendere i
motori dopo aver rischiato di perdere tutto». Si sono scatenate le polemiche
perché è sembrato uno spot a favore della rielezione di Obama. Sergio
Marchionne ha negato, Eastwood, repubblicano storico, non ha commentato.
[Mastrolilli, Sta] Sta di fatto che l’altra sera lo stratega della campagna
elettorale di Obama, David Axelrod, ha commentato entusiasticamente su Twitter
lo spot appena andato in onda. Seguito a ruota da Dan Pfeiffer, il direttore
per la comunicazione della Casa Bianca. [Gaggi, Cds]
• La
colonna sonora dello spot della Chrysler è stata realizzata da Alison Ables,
una trentenne sconosciuta che vive a Portland. In tre giorni con alcuni
musicisti dell’Orchestra sinfonica dell’Oregon ha confezionato la musica. [Molinari,
Sta]
• Non si
sa quanto sia stato pagato Clint Eastwood per lo spot della Chrysler.
Marchionne ha detto solo: «Si tratta di un uomo generoso, quanto gli daremo lo
destinerà in beneficenza e ciò dimostra che non ha fatto lo spot per soldi».
[Molinari, Sta]
• Scrive
Gaggi sul Cds che uno spot di 30
secondi all’intervello del Super Bowl costa circa 3,5 milioni di dollari.
Quello della Chrysler è durato due minuti.