Rassegna, 7 febbraio 2012
Lusi espulso dal Pd
• La
commissione dei Garanti del Pd, guidata da Luigi Berlinguer, ha cacciato dal
partito l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, lo ha cancellato dall’albo
degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti. Ha spiegato Berlinguer: «Sono
emersi fatti molto gravi che preoccupano l’opinione pubblica, una grave
responsabilità peraltro non contestata da Lusi, ma da lui assunta, che ha
arrecato un grave danno al Pd e comporta l’incompatibilità con la sua
permanenza dentro il partito». Lusi non l’ha presa bene: «Ricorrerò al
tribunale civile, la decisione della Commissione di garanzia viola lo statuto e
il codice etico, e quando ne uscirò vittorioso, se il Pd non mi vorrà, mi
dimetterò un minuto dopo. È un provvedimento volutamente infamante, i processi
si fanno nelle aule giudiziarie e non con dichiarazioni alla stampa e riunioni
clandestine. La favola del mostro cattivo fa comodo a molti». Dal Pd fanno
notare che poiché Lusi venerdì si è autosospeso dal partito con effetto
immediato ha così rinunciato a presentare una propria memoria e a farsi
ascoltare dalla commissione di garanzia che ha così proceduto secondo quanto
prevede il regolamento. [Bertini, Sta]
• Ora Luigi
Lusi entrerà a far parte del gruppo misto del Senato. Si è già dimesso dalla
vicepresidenza della commissione Bilancio, ma non dalla Giunta per le immunità
parlamentari. Con l’effetto paradossale che – se mai i magistrati dovessero
richiedere l’autorizzazione a procedere – si troverebbe a dover giudicare su se
stesso. [Guerzoni, Cds]