Rassegna, 7 febbraio 2012
Manca il gas, si riaprono le centrali a olio
• È
scattato ufficialmente il piano di emergenza per il gas nel nostro Paese. Dalla
Russia le forniture si sono ridotte del 25-30% nel week end e del 18% ieri. Il
mare grosso ha reso inservibile il rigassificatore di Rovigo, da cui dipende il
10% dell’importazione di gas. Per questo ieri si è riunito il Comitato d’emergenza
del ministero dello Sviluppo e ha deciso di riattivare le centrali a olio combustibile
(che subentreranno in parte a quelle a gas) e di tagliare le forniture ai
grandi clienti industriali con contratti interrompibili. Nei giorni scorsi era
stata aumentata la produzione nazionale, massimizzata l’erogazione degli
stoccaggi (ovvero le scorte gestite da Stogit ed Edison) e sono state
potenziate le forniture dall’Algeria e dal Nord Europa. L’obiettivo è di
risparmiare così almeno 25 milioni di metri cubi di gas, ovvero circa l’8-9%
dei consumi giornalieri italiani. Per il ministro Corrado Passera «la
situazione è critica, ma è ben monitorata. Siamo passati al livello di allerta
perché i consumi sono stati i più alti della storia». [Baroni, Sta]
• La
rete del gas in Italia è gestita da Terna. [Baroni, Sta]
• Ieri
sono stati consumati 450 milioni di metri cubi di gas, il 40% in più rispetto a
un anno fa. [Barbera, Sta]
• L’Italia
per l’energia dipende al 90% dall’estero. [Agnoli, Cds]