Rassegna, 6 febbraio 2012
Romney si aggiudica anche il Nevada
• Mitt Romney ha vinto anche le primarie repubblicane in Nevada
con il 48% dei voti. Newt Gingrich è rimasto staccato 25 punti, mentre terzo è
risultato Ron Paul (19%), che aveva usato lo slogan “Bordelli gratis per chi
vota Ron Paul”. Al momento Romney si è aggiudicato tre votazioni su cinque,
ottenendo 81 delegati, ancora pochi rispetto ai 1.144 necessari per la vittoria.
Ma Rampini (Rep) scrive: «Tuttavia la vera novità di questo voto è un’altra: per la prima
volta dall’avvio delle primarie, Romney è riuscito a conquistarsi una
maggioranza di voti anche tra gli ultraconservatori del Tea Party e fra i
cristiani evangelici, due constituency molto forti nella base repubblicana.
Sembra che si stia lentamente sgretolando quel muro di diffidenza, per cui la
destra pura e dura esitava a votare per un moderato. Di questo si è reso conto
l’establishment repubblicano, che sta spostandosi decisamente in favore di
Romney, con importanti conseguenze finanziarie. Il New York Times ieri ha
rivelato un incontro segreto fra le grandi dinastie del capitalismo di estrema
destra, organizzato dai potenti fratelli Charles e David Koch il weekend scorso
a Palm Springs. Per queste lobby l’obiettivo è sconfiggere Barack Obama a
novembre; se il candidato più credibile è Romney, i grandi finanziatori
vogliono far convergere su di lui i fondi elettorali. All’incontro con i Koch è
spuntato perfino Sheldon Adelson, il magnate dei casinò di Las Vegas che finora
era stato il più ricco sostenitore di Gingrich».