Rassegna, 6 febbraio 2012
Hillary Clinton: «Una farsa il voto all’Onu sulla Siria»
• Venerdì scorso Cina e Russia hanno messo il proprio veto al
Consiglio di sicurezza dell’Onu su una risoluzione della Lega Araba sulla Siria
che prevedeva il passaggio di Assad al suo vice, il ritiro delle sue truppe e
l’avvio di una transizione democratica. Ieri il segretario di Stato Usa,
Hillary Clinton, ha parlato di una «farsa» e ha lanciato una coalizione internazionale di «amici della Siria», che aggiri l’Onu, come
già ipotizzato da Nicola Sarkozy. «Di fronte ad un Consiglio di Sicurezza
castrato, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi al di fuori delle Nazioni Unite,
insieme a quei partner e alleati che appoggiano il diritto del popolo siriano
ad un futuro migliore», ha dichiarato. Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che
rafforzeranno le loro sanzioni contro Damasco, per fermare finanziamenti e
vendita d’armi ad Assad. L’Unione europea farà altrettanto. [Farkas, Cds]
Aquaro su Rep scrive: «Anche Radwan Ziadeh, uno dei leader dell’opposizione
del Syrian National Council, invoca la creazione di una “coalizione
internazionale” guidata da Francia, Usa e paesi arabi “il cui scopo sia quello
di sostenere la rivoluzione attraverso aiuti politici ed economici”. Il
precedente più vicino è quello del Gruppo di Contatto che ha sostenuto l’opposizione
libica. Ma lì c’era dietro una risoluzione dell’Onu e quel Gruppo era
incaricato di gestire anche le operazioni militari della Nato autorizzate dalle
Nazioni Unite. Un passo in avanti sarebbe quello di sostenere il Libero
Esercito di Siria formato dai fuoriusciti del regime. Ma con che tipo di aiuti?
E nel nome di chi? Davvero senza le insegne dell’Onu la “coalizione di amici”
sarebbe pronta a tanto?».
• L’unico Paese
arabo nel Consiglio di sicurezza dell’Onu è il Marocco. [Farkas, Cds]