Rassegna, 6 febbraio 2012
Berlusconi apre al Pd per la riforma della legge elettorale
• Intervistato da Libero Silvio Berlusconi ha confermato che
alle prossime elezioni non si candiderà come premier e ha assicurato l’appoggio
al governo Monti, soprattutto perché ha bisogno di tempo per riformare la legge
elettorale, cercando un’intesa con il Pd. Scrive D’Argenio (Rep): «Il
ragionamento che il Cavaliere consegna nel colloquio con Libero è questo: la
politica deve ritrovare la centralità che ha perduto tanto che “il 46 per cento
degli italiani non sa chi votare e se andare a votare”, disperdendo il voto “in
una miriade di partiti e partitini come la sinistra radicale di Vendola, i
Grillini, Di Pietro, i radicali, Fini, l’Udc di Casini, la Lega...”. Per
questo, afferma l’ex premier, “sarebbe opportuno alzare la soglia di
sbarramento” per l’accesso in Parlamento. Ragion per cui il dialogo non può che
essere con il Pd. Non solo sulla legge elettorale, ma anche “sulle altre
riforme istituzionali”, giustizia compresa».