Rassegna, 6 febbraio 2012
Grecia: salta ancora l’accordo sui tagli. Più vicino il fallimento
• Per concedere al governo greco 130 miliardi di nuovi aiuti,
la troika (ovvero Ue-Bce-Fmi) pretende misure di austerità: tagli delle
tredicesime e delle quattordicesime, riduzione dei salari del settore privato,
abbassamento dei salari minimi, tagli alla Difesa e alla Sanità e
prepensionamenti. Il tutto pari a circa 2 miliardi di euro. Ieri per cinque ore
i leader dei partiti di maggioranza si sono chiusi in una stanza con il premier
Lucas Papademos e con il ministro dell’Economia Evangelos Venizelos ma non hanno
trovato un accordo. C’è poi il problema della Bce, che ha in cassa 45 miliardi
di titoli di Stato greci, ma Mario Draghi si rifiuta di accollarsi le perdite,
nonostante le richieste di Papademos. Il 13 febbraio è l’ultimo termine tecnico
per evitare la bancarotta, che scatterebbe il 20 marzo alla scadenza di 14,5
miliardi di euro di titoli di Stato. [Offeddu, Cds] Finora si è trovato un
accordo solo sul taglio della spesa per l’1,5% del Pil nel 2012 e un’intesa di
massima sui punti base. [Conte, Rep]
• Attualmente il debito pubblico greco è il 160% del Pil.
[Offeddu, Cds]