Rassegna, 3 febbraio 2012
Si allarga l’inchiesta su Lusi
• L’inchiesta su Luigi Lusi sembra allargarsi. Il
procuratore aggiunto Alberto Caperna e il sostituto Stefano Pesci hanno
disposto nuove deleghe di indagine al Nucleo di polizia tributaria della
Guardia di Finanza. Fissato un calendario di interrogatori dei maggiorenti della
Margherita, dell’uomo che di Lusi è stata la testa di legno nella TTT srl
(Paolo Piva), stabilito l’acquisizione del materiale contabile su cui sono
stati costruiti i rendiconti della Margherita. Scrive Bonini su Rep: «Perché ora i due pm cercano risposta a nuove
domande. La prima: il senatore Luigi Lusi ha altre disponibilità finanziare,
siano conti o società fiduciarie, all’estero? O, per dirla altrimenti: la
società canadese Luigia ltd., quella utilizzata per drenare oltreoceano i 13
milioni di euro dalla Margherita, ha veicolato nel tempo altro denaro
riconducibile in qualche modo al tesoro del partito? La seconda domanda, che
della prima è un corollario: è stata solo una la stangata alle casse della
Margherita, o ce ne sono state delle altre, nascoste nelle pieghe di quei
rendiconti finanziari del partito redatti a mano libera? E se fosse così,
perché nella Margherita nessuno ebbe voglia di vedere? Forse perché da Lusi
dipendeva e dipende il destino politico di molti ex?».
• Lusi, che di milioni ne ha sottratti 8 dalle casse della
Margherita, dal momento che 5 li ha versati in tasse, in questo momento, a
quanto pare, liquidi non ne ha. Deve trovare un fidejussore che accetti in
garanzia l’ipoteca sul suo patrimonio immobiliare personale che, per quanto
risulta da una visura catastale, conta sette abitazioni a l’Aquila, dei terreni
seminativi a Capistrello (provincia dell’Aquila), una casa di famiglia a Roma,
in via Ugo Ojetti. Mentre al momento, né l’immobile di via Monserrato a Roma,
né il villone di Genzano sono spendibili in questa transazione, perché gravati
da mutui. Lusi aveva indicato nella società romana “Confidi Mediterraneo” il
garante dei 5 milioni di euro che si è detto pronto a restituire. Ma per i
magistrati, quel soggetto finanziario non è adeguato. [Bonini, Rep]