Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 03 Venerdì calendario

Si allarga l’inchiesta su Lusi

• L’inchiesta su Luigi Lusi sembra allargarsi. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il sostituto Stefano Pesci hanno disposto nuove deleghe di indagine al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Fissato un calendario di interrogatori dei maggiorenti della Margherita, dell’uomo che di Lusi è stata la testa di legno nella TTT srl (Paolo Piva), stabilito l’acquisizione del materiale contabile su cui sono stati costruiti i rendiconti della Margherita. Scrive Bonini su Rep:  «Perché ora i due pm cercano risposta a nuove domande. La prima: il senatore Luigi Lusi ha altre disponibilità finanziare, siano conti o società fiduciarie, all’estero? O, per dirla altrimenti: la società canadese Luigia ltd., quella utilizzata per drenare oltreoceano i 13 milioni di euro dalla Margherita, ha veicolato nel tempo altro denaro riconducibile in qualche modo al tesoro del partito? La seconda domanda, che della prima è un corollario: è stata solo una la stangata alle casse della Margherita, o ce ne sono state delle altre, nascoste nelle pieghe di quei rendiconti finanziari del partito redatti a mano libera? E se fosse così, perché nella Margherita nessuno ebbe voglia di vedere? Forse perché da Lusi dipendeva e dipende il destino politico di molti ex?».  
• Lusi, che di milioni ne ha sottratti 8 dalle casse della Margherita, dal momento che 5 li ha versati in tasse, in questo momento, a quanto pare, liquidi non ne ha. Deve trovare un fidejussore che accetti in garanzia l’ipoteca sul suo patrimonio immobiliare personale che, per quanto risulta da una visura catastale, conta sette abitazioni a l’Aquila, dei terreni seminativi a Capistrello (provincia dell’Aquila), una casa di famiglia a Roma, in via Ugo Ojetti. Mentre al momento, né l’immobile di via Monserrato a Roma, né il villone di Genzano sono spendibili in questa transazione, perché gravati da mutui. Lusi aveva indicato nella società romana “Confidi Mediterraneo” il garante dei 5 milioni di euro che si è detto pronto a restituire. Ma per i magistrati, quel soggetto finanziario non è adeguato. [Bonini, Rep]