Rassegna, 3 febbraio 2012
Casini e Bersani chiedono una legge sui finanziamenti ai partiti
• Dopo lo scandalo dell’ex tesoriere della Margherita Luigi
Lusi, ieri Bersani e Casini si sono incontrati e hanno dichiarato insieme che è
necessaria una legge a breve sul finanziamento ai partiti, che renda chiari e
trasparenti i bilanci. Bersani: «Non un euro se i bilanci dei partiti non sono
certificati, non un euro se non viene esplicitato il meccanismo di partecipazione
interna, non un euro se l’insieme dei finanziamenti non corrisponde alla media
europea». E rivendica: «Il Pd si è dotato alla sua nascita di bilanci
certificati e di una commissione di garanzia come tribunale interno». Antonio
Di Pietro ha annunciato una proposta che verrà depositata oggi alla Camera. Il
testo prevede «il dimezzamento degli attuali rimborsi elettorali e l’ammissibilità
a riceverli solo per quelle forze politiche che, nelle elezioni corrispondenti,
abbiano totalizzato almeno il 2 per cento dei voti validi». Tutto dietro
presentazione di regolamentari fatture che documentino le spese sostenute. In
più, c’è il divieto per le imprese pubbliche o misto pubblico-private di
finanziare i partiti, e l’introduzione del reato di finanziamento illecito,
punibile fino a sei anni, per chi dà o riceve contributi oltre ai cinquemila
euro senza denunciarli». Oggi, la soglia oltre la quale bisogna dichiarare chi
eroga finanziamenti a un partito è di 50mila euro. Per le fondazioni politiche
invece non c’è nessun obbligo di trasparenza. [Cuzzocrea, Rep]
• Intervistato dalla Casadio su Rep, Francesco Rutelli
spiega così la vicenda Lusi: «Sono stato chiamato dai magistrati il 16 gennaio e
la notte stessa ho telefonato a Lusi per chiedergli spiegazioni. Gli ho detto
di andare subito dagli inquirenti e lì ha firmato l’ammissione piena. Mi ha
mentito e ha tradito la fiducia di tutta la Margherita, da Bianco a Bindi, da
Parisi a Castagnetti e Franceschini. Per quanto mi riguarda metto a
disposizione su Facebook il mio estratto conto: 56 mila euro. Da quando faccio
politica il mio patrimonio è diminuito. Sul mio impegno trasparente non posso
accettare ombre. Quando ho fondato Api, ho tagliato la carta di credito che
avevo come presidente della Margherita e l’ho restituita a Lusi».