Rassegna, 3 febbraio 2012
«Noia del posto fisso», tutti contro Monti
• Il giorno dopo tutti hanno attaccato Mario Monti per la
frase sulla «noia del posto fisso». «Il posto fisso diventa monotono quando uno
ce l’ha e ci si può guardare intorno. Altrimenti è desiderabile», ha commentato
Pier Luigi Bersani. «Più che fare delle battute bisognerebbe indicare al Paese
quale strada intraprendere» ha detto Susanna Camusso. Anche dal Pdl l’ex
ministro Giulio Tremonti, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta, ha invitato ad «avere rispetto per chi è in
difficoltà. Ogni frase rivela un approccio culturale, c’è chi ha parlato di “sfigati”,
chi di “bamboccioni”» mentre ora Monti si produce «nell’elogio del precariato».
Antonio Di Pietro: «Monti fa il furbo ai danni dei giovani. È come dire, a uno
che non mangia da giorni, che la dieta fa bene. E’ molto sgradevole sentir dire
ad un professore, appena nominato senatore a vita con lauto stipendio, enormità
di questo genere». [Quinto, Rep]