Rassegna, 2 febbraio 2012
La Chrysler spinge in alto i conti Fiat
• Ieri il Gruppo Fiat-Chrysler ha approvato il bilancio del 2011: ricavi a
59,6 miliardi, utile della gestione ordinaria a 2,4, utili netti a 1,7,
indebitamento netto industriale sceso a 5,5 e liquidità salita ancora, a 20,7
miliardi. Insieme, Torino e Detroit hanno raggiunto i 4 milioni di auto vendute
e il settimo posto nella classifica mondiale dei costruttori. Però, scomponendo
i dati, è chiaro che la svolta positiva deriva tutta da Chrysler. Auburn Hills
ha chiuso il suo primo bilancio in utile dal 1997: 183 milioni di dollari.
Chrysler al consolidato Fiat contribuisce solo per sette mesi, dal giugno
scorso. Ciò nonostante, oltre un terzo (23,6 miliardi) dei ricavi viene da lì.
Senza Detroit l’utile della gestione ordinaria non sarebbe stato di 2,4
miliardi: si sarebbe fermato a quota uno, in linea con i dati 2010. E anziché
profitti netti per 1,7 miliardi ci sarebbe stata la linea piatta del pareggio. Tra
l’altro: anche questa è una delle ragioni dietro la scelta di non distribuire
dividendi alle azioni ordinarie, ma solo un totale di 40 milioni alle risparmio
e alle privilegio. [Polato, Cds]