Rassegna, 2 febbraio 2012
La Procura apre un’inchiesta sulla compravendita del senatore Conti
• La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla vicenda
dei 18 milioni di euro guadagnati in un solo giorno da Riccardo Conti, senatore
del Pdl e immobiliarista. Per il momento non ci sono né indagati né ipotesi di
reato. Per prima cosa sarà effettuata una perizia sul palazzo al centro della
storia: cinque piani, 3.900 metri quadri vicino a Fontana di Trevi, l’immobile
è stato venduto dal Fondo Omega alla «Estate due», la società immobiliare del
senatore, per 26 milioni e mezzo di euro. E girato poche ore dopo all’Enpap, l’ente
di previdenza degli psicologi, per 44 milioni e mezzo. Il senatore Conti parla
di «fango ignobile», di «ricostruzione parziale», di «operazione
politico-mediatica che ha accostato con straordinario tempismo il mio nome al
senatore Lusi», l’ex tesoriere della Margherita. Scrive Salvia (Cds) che è
possibile, però, che quella plusvalenza di 18 milioni di euro sia in realtà più
bassa. Nella somma rientrerebbero anche altre voci, come i lavori di
ristrutturazione che la società del senatore bresciano si era impegnato a fare,
stimati in 8/9 milioni di euro. Alla fine per Conti il guadagno reale si
dovrebbe aggirare sui 4 milioni di euro. Il 10% del valore del palazzo.
• Il senatore Riccardo Conti, cattolico di ferro. Di lui si
dice che simpatizzi più per l’Opus Dei che per Cl, tanto che ha una
partecipazione nella Lux Vide di Bernabei. [Pinotti, Cds]