Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 01 Mercoledì calendario

Da giugno in funzione il redditometro

• Da giugno entrerà in vigore il nuovo redditometro, messo a punto analizzando i dati di oltre 22 milioni di famiglie, cioè circa 50 milioni di soggetti. Il redditometro cambierà la natura dell’accertamento fiscale con la determinazione sintetica del reddito, «recependo il mutato contesto socio-economico in cui si manifesta la capacità di spesa del contribuente» spiega il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera. Terrà conto di undici differenti tipi di nuclei familiari e oltre 100 voci di spesa articolate in sette categorie: abitazione, mezzi di trasporto, contributi e assicurazioni, istruzione, attività sportive e ricreative e cura della persona, altre spese significative, e investimenti immobiliari e mobiliari netti. Per mettere a punto il nuovo modello il Fisco ha analizzato campioni significativi di contribuenti, differenziati in funzione del nucleo familiare e dell’area geografica di appartenenza allo scopo di risalire al reddito sulla base della capacità di spesa di ciascun cittadino. Al termine della fase di sperimentazione, che si concluderà a fine febbraio, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione un software che permetterà al contribuente di orientarsi meglio. Il dato da tenere d’occhio è la coerenza del reddito dichiarato rispetto alla capacità di spesa sostenuta nel corso dell’anno. All’Agenzia delle Entrate per pizzicare un possibile evasore basterà rilevare un disallineamento tra reddito effettivo e dichiarato del 25% ripetuto per due anni consecutivi. [Talarico, Sta]

• Nel 2011 l’Agenzia delle Entrate ha effettuato due milioni di controlli, riportando nelle casse dello Stato 11,5 miliardi di euro. [Talarico, Sta]