Rassegna, 31 gennaio 2012
Incassi più alti dopo il blitz della Finanza a Milano
• Nei 115 locali milanesi controllati dall’Agenzia delle Entrate lo scorso week end si è registrato un «aumento sensibile degli incassi» rispetto al sabato precedente (+44%), con punte del 200% in un noto locale del centro. Centosedici invece i lavoratori in nero scovati dagli agenti del fisco, in attesa dei risultati sulle 160 auto di lusso fermate. [Alfieri, Sta]
• «(…) Se nel nord produttivo (31mila euro di Pil pro capite) si evade di più in valore assoluto, sotto Roma (17.900 euro di Pil) è incomparabilmente più alta la propensione pro capite a fare “nero”. Su 100 euro di imposte versate il livello di evasione cresce sensibilmente più si scende lo Stivale: 65,3 euro in Calabria, 51,3 in Campania e 50,9 in Sicilia le 3 regioni a più alta penetrazione mafiosa, dove una quota importante di Pil è intermediata dalla criminalità organizzata - contro i 18,1 euro evasi dalla Lombardia, i 18,2 del Lazio (causa alta percentuale di dipendenti statali), il 20,1 del Piemonte e il 21,5 del Veneto. Un dato confermato dalla discrepanza tra redditi disponibili e consumi calcolati da Unioncamere/Centro studi Sintesi, mettendo in fila una serie di indicatori che formano il tenore di vita: consumi alimentari, di energia elettrica, autovetture, depositi bancari e abitazioni di pregio. Fatta 100 la media italiana sono proprio le regioni del sud a registrare un indice negativo (compreso tra 48 e 58), a riprova che il benessere reale è ben più alto del reddito medio dichiarato». [Alfieri, Sta]