Rassegna, 27 gennaio 2012
Australia, la premier aggredita dagli aborigeni
• Ieri in Australia si festeggiava l’Australia Day, la giornata in cui si ricorda l’arrivo nella Baia di Sydney, il 26 gennaio 1788, della First Fleet, la flotta britannica con cui iniziò la colonizzazione. Gli aborigeni la chiamano invece Invasion Day, perché la considerano la celebrazione dell’invasione. Il primo ministro Giulia Gillard è dovuta scappare, scortata e senza una scarpa persa nella concitazione, dal ristorante dove stava mangiando, The Lobby di Canberra, perché circa duecento manifestanti aborigeni provenienti dalla Ambasciata della Tenda Aborigena, avevano cominciato a picchiare sulle vetrate del locale urlando «razzisti» e «vergogna» a coloro che si trovavano al suo interno. Spiega Gulmanelli sulla Stampa: «L’Ambasciata Aborigena della Tenda è un accampamento permanente di attivisti allestito nel parco davanti al vecchio Parlamento a Canberra, di cui cade in questi giorni il 40˚ anniversario. Attraverso questo presidio gli aborigeni promuovono richieste e rivendicazioni su diritti e sovranità territoriale. Per quanto il governo federale non l’abbia mai riconosciuta - come vorrebbero i gruppi promotori - quale vera e propria delegazione diplomatica, la Tenda è considerata anche dalle autorità australiane un sito legittimo di lotta politica degli aborigeni. La protesta violenta degli attivisti radunati nelle sue vicinanze è stata innescata dai commenti fatti durante la mattinata dal Leader dell’Opposizione Tony Abbott, il quale, pur riconoscendo che la Tenda - con le iniziative promosse dal gruppo che la anima - ha ottenuto risultati ragguardevoli per la causa aborigena, ha concluso che “forse è il momento di chiuderne l’esperienza”».
• L’Australia ha una popolazione di 22 milioni di persone. Gli aborigeni sono 470mila. [Gulmanelli, Sta]