Rassegna, 27 gennaio 2012
Stipendi dei parlamentari: taglio ai portaborse
• I questori di Camera e Senato ieri hanno deciso che dal 1˚ marzo lo stipendio netto di un deputato sarà non più di 13.800 euro, ma di 12 mila euro: i restanti 1.800 euro andranno rendicontati, giustificando le spese per la gestione del collegio o dei portaborse. Sarà così dimezzato il rimborso a forfait di 3.690 euro per il «rapporto eletto-elettore» fino al 2013, quando saranno le due Camere a farsi carico dell’assunzione dei collaboratori dei parlamentari. A quel punto la busta paga dei deputati sarà di circa 10 mila euro netti. [Bertini, Sta]
• Scrive Bertini sulla Stampa: «Il solo fatto di vedersi dimezzato il corposo forfait ha dato la stura al malcontento dei deputati e ora sono in molti a chiedersi dietro le quinte se abbia senso dare ogni mese un obolo al proprio partito. Una rivolta che comincia a montare tra i peones: i 300 e passa parlamentari del Pd ad esempio versano ogni mese al partito 1.500 euro, idem quelli dell’Udc, mentre il Pdl chiede solo 800 euro. Fatti due conti, il Pd incassa 450 mila euro al mese (quasi 5 milioni e mezzo l’anno), l’Udc 50 mila euro, mentre è difficile quantificare il montepremi del Pdl (solo 1/3 versa l’obolo, confessa un deputato».