Rassegna, 26 gennaio 2012
Merkel a Davos: «Riforme, non soldi per i salvataggi»
• Aprendo i lavori del Forum internazionale di Davos, Angela Merkel ha detto più o meno quanto segue: «Solidarietà significa cambiare mentalità, vuole dire tenere fede agli impegni reciproco. (…) Dobbiamo superare gli ostacoli che ancora ci impediscono di avere un mercato unico davvero concorrenziale. Un passaggio fondamentale, perché si collega a quello che sarà il nostro obiettivo nei prossimi due Consigli europei: adottare un piano per creare posti di lavoro. (…) In Europa ci sono 23 milioni di imprese e 23 milioni di disoccupati. So che è una semplificazione, ma basterebbe che ognuna di queste aziende assumesse una persona senza lavoro e avremmo risolto il problema. (…) Il 30 gennaio e poi a marzo avremo due Consigli europei (il vertice dei 27 capi di Stato e di governo, ndr) e discuteremo proprio di come creare lavoro. Dovremo verificare in quali Paesi esistono posti di lavoro non coperti, e quindi studieremo come intervenire, tenendo conto che la legislazione sul mercato del lavoro non compete all’Unione. Però immagino la possibilità di creare delle partnership tra Stati diversi, magari coinvolgendo anche Paesi non europei. (…) Per fronteggiare la situazione che si è venuta a creare in Spagna, Italia, Portogallo, Grecia abbiamo predisposto un fondo per gli aiuti di emergenza e un altro per sostegni più di lungo periodo. Sento dire che potrebbero non bastare, che potrebbero essere necessarie il doppio, il triplo delle risorse finanziarie. Noi tedeschi, lo dico con chiarezza, abbiamo sempre difeso la solidarietà tra Paesi europei, ma non vogliamo trovarci nella posizione di prendere impegni che non possiamo rispettare, perché a quel punto tutti noi europei non saremmo più credibili». [Sarcina, Cds]