10 luglio 1889
Il “Falstaff”
• Giuseppe Verdi, che è «in cura d’acque» a
Montecatini, scrive al librettista Arrigo Boito: «Amen; e così sia! Facciamo
addunque Falstaff! Non pensiamo pel momento agli
ostacoli, all’età, alle malattie! Desidero anch’io conservare il più profondo segreto: parola che sottosegno anch’io tre volte per dirvi che nissuno deve sapere
nulla! (…)».