Rassegna, 25 gennaio 2012
Celentano vuole libertà suoi monologhi per partecipare a Sanremo
• La Rai e Celentano non si sono ancori messo d’accordo sulla partecipazione del cantante a Sanremo. Celentano non vuole controllo sui testi e non vuole spot durante e suoi interventi (non si sa ancora quanti saranno). Ogni performance dovrebbe durare circa 40 minuti e verrà pagato 300 mila euro l’uno con un tetto massimo complessivo di 750 mila euro. Sul compenso non ci sono problemi. Tutto è nato però sabato scorso quando il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi ha ricevuto un sms dal direttore di Rai 1 Mauro Mazza con su scritto: «La Lei dice che Celentano è fuori da Sanremo». Nonostante la smentita del direttore generale Lorenza Lei, Celentano lo è venuto a sapere ed è andato su tutte le furie. Le trattative, scrive la Volpe sul Cds, sono ancora in corso.
• Claudia Mori, intervistata dalla Fumarola (Rep), dice che «A oggi mi sembra difficile che Adriano possa andare a Sanremo». Poi ricostruisce la storia sulla partecipazione di Celentano a Sanremo: «Era stata una sorpresa, prima di tutti per Morandi. Da quel momento ci sono stati i contatti con l’ufficio legale, ma prima abbiamo ribadito a Mazzi le due condizioni: non essere interrotto dagli spot e la libertà editoriale. Era tutto a posto. Non ci sono mai stati problemi sui soldi, la loro proposta l’abbiamo anche un po’ diminuita. Abbiamo iniziato sulla parola, poi definito i dettagli di routine: camerino, la macchina. Nella bozza del 19 gennaio c’era una clausola sui testi controllati. L’avvocato della Rai mi dice: “L’ho sfumata un pochino”. Gli rispondo che non si può sfumare, è essenziale. Rimando le modifiche: niente interruzioni e libertà editoriale. Adriano conosce le leggi e le rispetta, cosa temono? Chissà se quando è andato Tyson si sono preoccupati così. Il giorno dopo ricevo una durissima lettera dallo stesso legale, scrive che abbiamo stravolto gli accordi: non è vero».