Rassegna, 25 gennaio 2012
Consulta: referendum bocciati per evitare vuoto normativo
• La Corte Costituzionale ieri ha letto e approvato la sentenza che ha bocciato i due referendum elettorali. Tre le motivazioni principali presenti nelle 25 pagine scritte dal relatore Sabino Cassese: perché intendevano cancellare un’intera legge (e questo non è consentito in materia elettorale), perché in caso di successo avrebbero determinato un pericoloso vuoto normativo (e gli organi costituzionali «non possono essere esposti neppure temporaneamente alla eventualità di una paralisi di funzionamento») e perché, infine, i quesiti erano poco chiari e in parte contraddittori laddove non palesavano che il fine era quello di rivitalizzare il vecchio «mattarellum», abrogando per via referendaria il «porcellum». Tra le motivazioni non c’è traccia di osservazioni sui profili di costituzionalità della legge in vigore perché — osserva la Corte citando se stessa (sentenze 16 e 15 del 2008) — ai giudici, nel valutare l’ammissibilità dei referendum, «è preclusa “ogni ulteriore considerazione”». [Martinaro, Cds]