Rassegna, 25 gennaio 2012
Il discorso di Obama alla nazione: più tasse per i ricchi
• Nel discorso sullo Stato dell’Unione Barack Obama ha promesso di «ricostruire l’economia da cima a fondo con regole uguali per tutti», con una maggiore offerta di lavoro e incentivi per le aziende che riportano le produzioni in America, aiuti per i proprietari di case che non riescono a pagare il muto e una distribuzione più equa del carco fiscale, grazie alla “regola Buffett” che impedirà a chi guadagna più di un milione di dollari l’anni di pagare, grazie a vari sgravi, meno tasse di un cittadino a reddito medio. Questa è una norma invocato più volte dal finanziere Warren Buffett che da anni denuncia l’assurdità di un sistema troppo generoso con gli investitori, che gli consente di versare, in percentuale del reddito, meno della sua segretaria. Ieri Michelle Obama ha voluto vicino a sé, sua ospite in tribuna d’onore, proprio Debbie Bosanek, segretaria di Buffett per più di vent’anni. [Gaggi, Cds]
• Scrive Rampini (Rep)che Obama sa che i numeri non gli sono favorevoli: nessun presidente è stato rieletto con l’8,5% di disoccupazione. Nel discorso di ieri ha però rivendicato la creazione di 3,2 milioni di posti di lavoro nel settore privato negli ultimi 22 mesi.